Canto la fuga agli antipodi delle mie certezze, perché la speranza oscilli all'oscuro delle dinamiche future fitte di paura e fiducia, riconoscendo all'opposto ciò che mi rafforza.
Canto il mutamento degli orizzonti a me prima invisibili, orizzonti che ingoiano il groppo spontaneo del rifiuto, aprono la via al valore delle imponderabili differenze.
Vincenzo Giuliani
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