Io sono L’uomo … facile preda dei fantasmi, simulacro dell’immaginazione, ombra scura, complesso degli elementi di esclusiva pertinenza del singolo.
Io sono L’uomo … che riconosce la parola ma ne ignora il significato, incline per indole al solitario e superstizioso linguaggio per mezzo di suoni articolati.
Io sono L’uomo … incapace nel tempo e nello spazio di individuare immagini e a distinguere rapporti secondo convenzioni implicite.
Io sono L’uomo …
Io sono Uomo … cambio il mondo, con la mia presenza e la mia partecipazione.
Io sono Uomo … affronto con lealtà ed equilibrio situazioni difficili.
Il nostro valore è in ciò che è mancante, poiché la nostra pienezza è incapace, o quasi, di dar luogo ad effetti, sviluppi, conclusioni apprezzabili … se non di perdersi in discussioni sterili.
Ci manca l’amore, poiché di questo sconosciuto ne abbiamo fatto un simbolo.
Ci manca la lealtà, poiché le nostre azioni, ora scarrocciano ora alla deriva di una parvenza di piacere.
Ci manca l’onestà, poiché allo specchio mascheriamo i colori originari del tempo … che ha fatto il suo tempo.
Ci manca il rispetto, poiché incapaci di decidere ci rendiamo schiavi della menzogna.
Ci manca la fede, poiché la vita ci chiama, ci accarezza e ci prende per mano nella speranza che anche fosse l’ultimo minuto… ci accorgiamo di lei.
Ho perso le orme del sacro … sottraendo il futuro ai nostri figli, corrompendo i nostri costumi, oscurando le immaginazioni col prezzo a ribasso delle intelligenze.
Ho perso le orme del sacro … lodando la mia opinione, diffondendo slogan privi di idee e di virtù, sfidando l’etica e la condivisione.
Ho perso le orme del sacro … separando il dialogo con un sottile specchio a conferma della mia esistenza, sostenendo l’elite di interlocutori scelti, generando concetti di gelido cristallo.